
Istituire un osservatorio composto da 10 esperti, 5 nominati dalla Conferenza Episcopale Siciliana e 5 dalla Commissione Antimafia dell’Ars, per contrastare e prevenire ogni forma di condizionamento mafioso e dare sostegno alle fasce più deboli della società civile.
Lo prevede una convenzione siglata tra Mons. Antonino Raspanti, presidente della Cesi, e l’on. Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars.
“Una Caritas della legalità” – ha detto il presidente Cracolici – “che servirà a rendere sistemico l’impegno per antimafia e a organizzare meglio il sistema di contrasto all’indifferenza, che è il primo esercito della cultura mafiosa”.
Secondo Mons. Raspanti, per sconfiggere il fenomeno bisogna fare rete ed è necessaria “una ferma presa di posizione da parte di tutti”.
La composizione dell’osservatorio potrà essere integrata da rappresentanti delle forze dell’ordine o di altre realtà socio-economiche che hanno tra i propri scopi la diffusione della legalità, e sarà in funzione per tutta la durata della XVIII legislatura dell’ARS.
Al termine, comunque, l’osservatorio potrà essere rinnovato con analogo protocollo.
Prevista l’attivazione di progetti a sostegno di minori e famiglie e due nuovi centri di aggregazione per ogni diocesi, a sostegno della solidarietà e dell’antimafia sociale.
(foto: da sinistra, Mons. A. Raspanti e l’on. A. Cracolici)
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