Ragusa. Esami di Stato, a San Pio X la Santa Messa dei Maturandi presieduta dal Vescovo

Chi, ieri a tarda sera, si è dato appuntamento davanti alla scuola e, allo scoccare della mezzanotte, ha stappato una bottiglia di spumante, chi ha fatto un ritiro spirituale insieme ai compagni di classe, chi, invece, è andato a letto presto, per essere fresco, sereno e concentrato questa mattina.

Tanti i riti, più o meno scaramantici, che hanno coinvolto i maturandi nella fatidica “notte prima degli esami”.

A Ragusa, la sera della vigilia degli Esami di Stato, ha visto gli studenti riunirsi nella chiesa di San Pio X, per la tradizionale Santa Messa dei Maturandi che,quest’anno, ha assunto un valore ancora più importante, perché è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, e concelebrata dal parroco, don Franco Ottone e don Luca Tuttobene, parroco della chiesa di San Luigi.

Il Vescovo ha esortato i maturandi ad affrontare questi giorni di esami “con il giusto spirito, serenamente e con sufficiente tensione.” “È la tappa conclusiva di un percorso durato ben cinque anni” – ha detto – “certamente tra alti e bassi, gioie e delusioni, divertimento e amicizia”.

2.715 in provincia di Ragusa, 48.580 in tutta la Sicilia, tra scuole statali e paritarie, gli studenti che, questa mattina, stanno affrontando la prima prova, quella di Italiano, da sempre la più difficile ed attesa.

Mons. La Placa ha parlato della Sapienza, primo dei doni della Spirito Santo, spiegando che il verbo “sapere”, in Latino significa “gustare”, da cui deriva il nostro “sapore”.

il rito dell’Eucaristia

“Il dono della sapienza” – ha spiegato ai maturandi – “sia per voi essenziale metodo per ‘assaporare’ il piacere della conoscenza per il Bene. Cercando il Bene assoluto si trova anche quello relativo a ciascuno”.

Attenzione, però, a non fare il percorso contrario perché, come ha ammonito Mons. La Placa, il “bene non giova a nessuno e si rivela effimero, non si gusta e non si conosce”.

A conclusione della celebrazione, il Vescovo ha impartito la benedizione agli studenti, sicuro che il Signore non farà loro mancare la Sua grazia.

Intanto, secondo quanto riferisce l’Ansa, tra le tracce della prova di oggi, Alberto Moravia, Salvatore Quasimodo e il brano ‘Elogio dell’attesa nell’era di Whatsapp’ tratto da un testo Marco Belpoliti.

(foto: la Santa Messa dei Maturandi -immagine di Salvo Bracchitta)

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