Non ci stanno i sindaci del catanese ad addossarsi responsabilità per disservizi che dipendono dall’Enel e per i quali, anche loro in prima persona patiscono le sofferenze ed i gravissimi disagi dei cittadini.

La vicenda dei black-out elettrici, ed alle conseguenti interruzioni idriche, dovuti al super caldo dei giorni scorsi, rischia seriamente di finire in Tribunale perché, da più parti, primi cittadini ed amministratori pubblici stanno valutando l’ipotesi di agire in giudizio.
E’ il caso di Giarre, dove il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Barbagallo ha inviato una nota al sindaco, Leo Cantarella, per sollecitare l’avvio di un’azione legale nei confronti di Enel distribuzione.
“Ritengo che la responsabilità di questa interruzione ripetuta e prolungata del servizio” – scrive – “sia da imputare direttamente a Enel distribuzione. Pertanto, con la presente, La invito a considerare l’opportunità di citarla in giudizio”.
L’iniziativa di Barbagallo, così come quella degli altri amministratori, è finalizzata non soltanto ad ottenere un congruo indennizzo per i prolungati black-out, ma anche “per richiedere che vengano adottate misure immediate ed efficaci per prevenire ulteriori interruzioni del servizio in caso di nuove ondate di calore”.
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