Come se non bastassero i rincari, quest’estate sarà ricordata anche per i divieti imposti in alcuni stabilimenti balneari, soprattutto del centro sud e della Sicilia, dove ai clienti è stato impedito di introdurre cibo e bevande.

“Addirittura” – dice Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – “in alcune situazioni si sarebbero verificate delle perquisizioni da parte del personale del lido ai clienti per controllare cosa avessero nelle borse. Iniziative del genere, ovvero vietare di portarsi da casa il pranzo da consumare sotto l’ombrellone” – prosegue – “fanno pensare ad un tentativo di fare cassa per rimediare alle minori entrate, visto che in questo modo i clienti sono costretti a consumare al bar oppure al ristorante della struttura”
L’associazione Codici invita, pertanto, i consumatori a segnalare eventuali comportamenti scorretti da parte degli stabilimenti balneari, come ad esempio il divieto di introdurre acqua e cibo, che saranno, così, portate all’attenzione delle autorità competenti.
(foto: archivio siracusa2000)
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