
Per Fim Fiom e Uilm, non è più il tempo delle parole. Occorre mettere in equilibrio un intero sistema e ridare valore al lavoro metalmeccanico, confermando una contrattazione di secondo livello capace di redistribuire parte di quanto “prodotto” con il loro impegno e il loro sacrificio.
Dal punto di vista metalmeccanico occorre dare concretezza alle richieste salariali evidenziate nella piattaforma dell’integrativo presentata. E bisogna farlo ora. Fim, Fiom e Uilm, sentiti i lavoratori in assemblea con lo sciopero di questa mattina, hanno chiesto di sostenere, ancora, questa battaglia di giustizia.
E hanno riconfermato il blocco dello straordinario, disponendo un ulteriore pacchetto di 24 ore di sciopero per determinare il buon esito della vertenza.
Forti di un chiaro giudizio e di un chiaro mandato da parte dei lavoratori, auspichiamo che le aziende tornino al tavolo di trattativa nel più breve tempo possibile pronte a rivedere le proprie posizioni.
(Angelo Sardella,Fim Cisl, Antonio Recano,Fiom Cgil, Giorgio Miozzi,Uilm Uil)
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