Ars, via libera alla Legge Finanziaria …e alla campagna elettorale!

Con 24 ore di anticipo rispetto al termine ultimo, ma abbondantemente in ritardo rispetto a quella che dovrebbe essere la normale tabella di marcia, l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera alla Legge Finanziaria. 37 i si, 15 i no e 7 gli astenuti al voto finale di questa mattina, dopo che ieri sera era venuto a mancare il numero legale. Semaforo verde, dunque, al fondo di 240 milioni per i disabili, previsto dall’articolo 15, che destina 36 milioni ai disabili gravissimi, 20 per il trasporto e l’assistenza scolastica e 34 a valere sui trasferimenti ai Comuni, sempre a favore dei disabili gravi. Nello stesso articolo sono stati impegnati 150 milioni di euro, 68 dei quali sono fondi statali anticipati dalla regione. Via libera anche all’articolo 22 per il pagamento dello stipendio del mese di dicembre 2016 a lavoratori Asu ed Lsu degli Enti Locali. Per quanto riguarda i soli precari Asu, la norma approvata stanzia le somme fino al 2019 per l’immissione di 6 mila unità nel bacino dei Lavoratori Socialmente Utili che avranno, così, l’opportunità di intraprendere il percorso di stabilizzazione all’interno degli Enti. Nei giorni scorsi era già passato l’art. 2 che stanzia 122 milioni per le ex Province, con l’annesso emendamento che stabilisce la destinazione prioritaria delle somme al pagamento degli stipendi. Nella Finanziaria della Regione Sicilia trovano spazio anche l’esenzione ticket per i soggetti inoccupati con reddito familiare fino ad 11 mila euro annui, lo stanziamento di poco più di 2 milioni per il Ciapi di Priolo ed un  milione di euro per le parrocchie. Poi la solita pioggia di contributi ad associazioni ed Enti, giusto per permettere a ciascun parlamentare di non presentarsi a mani vuote nel proprio collegio elettorale di appartenenza. Già, perché quella appena approvata è l’ultima Finanziaria prima delle elezioni d’autunno ed è chiaro, quindi che bisognava accontentare tutti. Eppure, almeno fino alla ripresa dei lavori alle 13.40 di ieri quando, dopo 22 interruzioni decretate dal presidente Ardizzone, con la maggioranza praticamente inesistente,  in Aula si parlava addirittura di chiusura anticipata della Legislatura e di porre fine a questo spettacolo che offende i Siciliani. Evidentemente, però, la cosa non conveniva quasi a nessuno e così, nell’arco di qualche ora, si è raggiunto il giusto equilibrio ed è stata approvata la norma che garantisce la copertura economica a tutta la Legge Finanziaria. Adesso prepariamoci ai proclami, agli osanna ed agli autoelogi da destra e da manca su radio, televisioni, giornali, cartelloni e parapedonali, per le boccate di ossigeno che arriveranno a precari, inoccupati, disabili e quant’altro. Per adesso godiamoci tutto rose e fiori e speriamo solo che la neve persista almeno per i prossimi sei-sette mesi, perché se dovesse sciogliersi prima, andrà a finire come quel vecchio proverbio: “quando la neve si scioglie si vedono … i buchi”!

(foto: in alto Palazzo dei Normanni. In basso il presidente dell’Ars, G. Ardizzone)