Si è sfiorata la tragedia al campo sportivo “Franco Bianchino” di via Pachino, durante la gara di ritorno delle semifinali di Coppa delle Province, tra Rari Nantes ed Atletico Siracusa. Tutto è accaduto nell’ultimo dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Sul risultato di 3-1 per i padroni di casa (1-1 all’andata), Condè e Alì si sono pizzicati e spintonati all’interno dell’area di rigore gialloblu. Il primo è finito a terra, ma si è rialzato poco dopo, colpendo con un calcio al volto il giocatore dell’Atletico Siracusa, che è svenuto, perdendo molto sangue. E’ stato subito soccorso dai compagni e dagli avversari, che lo hanno messo in posizione di sicurezza.
L’ambulanza, arrivata dopo dieci minuti, ha trasportato il giovane all’ospedale “Umberto I”, dove ha ripreso i sensi. E’ sotto shock, non riesce a parlare e non ricorda nulla, ma il peggio sembra essere stato passato. I primi accertamenti sembra abbiano dato buon esito. Alì rimarrà in osservazione per tutta la notte all’ospedale di Siracusa.
La gara è stata sospesa e la Polizia di Stato ha avviato le indagini, cominciando con l’ascoltare testimoni, arbitro e calciatori.
“E’ sconvolgente quanto accaduto” – ha detto il presidente dell’Atletico Siracusa, Enrico Abbruzzo, che sta valutando l’ipotesi di ritirare la squadra dal campionato di Terza categoria, perché “non si può rischiare la vita per una partita di calcio”.
(foto: il calciatore dell’Atletico Siracusa a terra sul terreno di gioco, privo di sensi)
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