
Francesco Italia ha vinto perché è stato bravo ad intercettare il forte bisogno di cambiamento dei siracusani, ma ha avuto dalla sua parte anche gli errori di Reale che, da candidato civico, poco a poco è diventato espressione della restaurazione della vecchia politica. Questa in estrema sintesi, l’analisi dell’ex parlamentare nazionale Pippo Zappulla di ArticoloUno MDP, a tre giorni dall’esito del ballottaggio che ha visto il successo di Francesco Italia, il “sindaco in bicicletta”. Zappulla evidenzia, poi, un terzo aspetto della faccenda, cioè la disaffezione dei cittadini alla politica, la sfiducia nelle istituzioni e nei partiti e, probabilmente, anche il fatto che gran parte dei siracusani non si è riconosciuta nei due candidati. “E’ certo” – sostiene – “che va ricostruito un clima e un tessuto positivo di confronto, anche aspro ma costruttivo, nell’interesse esclusivo della città”. No, però a buonismi ipocriti e di facciata ed a trasformismi camaleonteschi, “che hanno contribuito a rendere limacciosa la politica locale, ma con il recupero di un rapporto di forte credibilità e di fiducia, aperto e trasparente”. Il dubbio, a questo punto, per Zappulla è capire se si tratta di vera svolta o di pura continuità!? Francesco Italia deve, insomma, lanciare un chiaro segnale e dare dimostrazione che si tratta davvero di una nuova amministrazione. ArticoloUno MDP si dichiara, pertanto, pronto a valutare” con serietà la qualità e la bontà delle singole scelte che Italia saprà assumere”, indicando le priorità, che vanno dalla gestione rifiuti all’acqua, al sociale, alla viabilità, alle periferie.” Il Sindaco” – conclude Pippo Zappulla – “attivi subito una cabina di regia permanente sullo sviluppo sostenibile e il lavoro con il pieno coinvolgimento e protagonismo delle forze sociali e il mondo della cultura”.
(foto: Francesco Italia in bicicletta con i suoi supporter. Riquadro l’on. P. Zappulla)
