
Si stavano recando all’ospedale Garibaldi di Nesima dove il loro bimbo di pochi mesi doveva essere sottoposto ad una visita pediatrica, ma hanno avuto un guasto meccanico all’automobile e sono stati costretti a fermarsi in una piazzola di emergenza. E, poiché le sventure non vengono mai da sole, in quella zona il telefonino era senza campo ed il marito si era dovuto allontanare alla ricerca di captare la cellula alla quale agganciarsi per chiamare i soccorsi. Per loro fortuna l’auto, ferma e con lo sportello posteriore aperto, è stata notata dagli agenti della Polizia Stradale di Lentini in servizio di pattugliamento, i quali si sono, immediatamente, fermati, trovando la donna in preda al panico con il neonato in braccio che piangeva. A complicare la situazione, il fatto che il bimbo aveva necessità della poppata e non essendo possibile scaldare il biberon con il latte, per via del guasto all’auto, sono stati i poliziotti, utilizzando la presa di corrente in dotazione all’autovettura di servizio, ad adoperarsi e fare in modo che il piccolo potesse rifocillarsi. A quel punto, tranquillizzati madre e figlioletto, anche il papà è stato rintracciato ed invitato a tornare e, in attesa dell’arrivo del carro attrezzi, gli agenti sono rimasti accanto alla famigliola, prestando ogni tipo di assistenza. Tutto è andato bene, insomma, con i tre malcapitati che, alla fine, sono riusciti a raggiungere, sia pur con notevole ritardo, l’ospedale Garibaldi e gli agenti della Polstrada che, ancora una volta, hanno dato prova di grande umanità e sensibilità, mettendosi al servizio del cittadino.
(foto: i due agenti della Polstrada di Lentini, con il neonato)
