
La Quinta Commissione “Lavoro” dell’Ars si è occupata oggi del delicato problema dei precari Asu, la cui vertenza si trascina, ormai, da troppi anni e deve essere necessariamente chiusa in maniera positiva. Una seduta che, però, non ha soddisfatto i coordinatori regionali dell’Ale Sicilia, Vito Sardo e Mario Mingrino, che anzi, parlano di “seduta sterile”. “Ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore e una conoscenza della vertenza più approfondita” – scrivono – “invece, ci siamo trovati ad esporre le problematiche vissute dai lavoratori come se si trattasse della prima volta”. Eppure di incontri governo-sindacati se ne contano tanti, come sono tanti i disegni di legge ed i documenti presentati ai parlamentari ed all’assessorato al lavoro, con l’indicazione delle strade da seguire per arrivare alla stabilizzazione del personale precario. “L’unica nota positiva della seduta di oggi” – concludono Sardo e Mingrino – “è l’impegno preso dal presidente Luca Sammartino di presentare un provvedimento congiunto nel collegato alla finanziaria, che andrà in discussione nei prossimi giorni”. E su quest’ultimo punto si trova d’accordo il deputato Pd Antony Barbagallo, per il quale “il ddl ‘collegato’ in discussione all’Ars può essere lo strumento per affrontare e chiudere, finalmente in maniera positiva, la vicenda”. Ai lavori della Quinta Commissione ha partecipato anche l’on. Marianna Caronia. “È necessario avviare una interlocuzione con il Governo nazionale”- ha detto la presidente del Gruppo Misto a Sala d’Ercole – “ed individuare le risorse regionali che permettano la stabilizzazione”. I lavoratori Asu sono circa 6 mila in tutta la Sicilia e prestano servizio nelle Amministrazioni comunali e negli Enti regionali da un ventennio.
(foto: una manifestazione dei precari Asu a Palazzo dei Normanni – repertorio internet)
