(VIDEO) Maltempo, si contano i danni ma domani sarà ancora allerta meteo arancione

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha prorogato anche per tutta la giornata di domani l’allerta meteo arancione sulla provincia di Siracusa, già fortemente provata dalla eccezionale ondata di maltempo, che ha sacrificato una vita umana. Noto e Rosolini piangono, infatti, la morte di Giuseppe Cappello,  l’agente di Polizia penitenziaria travolto, ieri sera, dal fiume di acqua e fango lungo la Strada Statale 115, in contrada Stafenna. Danni e allagamenti si registrano in tutta la zona sud della provincia e nel capoluogo. A Sortino l’acqua ha invaso il centro abitato e le strade provinciali non hanno retto alla furia della pioggia. L’asfalto si è letteralmente sbriciolato in contrada Manzo, dove insistono aziende, abitazioni ed anche il canile comunale, ed in contrada Panzotta, mentre la strada per Pantalica è bloccata a causa di un grosso masso che si è riversato sulla carreggiata. Intransitabile il fiume sull’Anapo: il fiume ha rotto gli argini, ma il ponte, per fortuna, ha resistito. Nel capoluogo, è tracimato il torrente Mortellaro che ha bloccato la strada che collega la città alla zona di Fontane Bianche; inagibile anche la traversa Torre Landolina; allagamenti in viale Lido Sacramento, in viale Epipoli, in viale Tica ed in via Bengasi, dove si è formato il “solito lago” e l’acqua ha invaso i locali degli esercizi commerciali, distruggendo dehors ed arredi interni. Inagibile l’Ippodromo del Mediterraneo di contrada Maeggio dove, nel pomeriggio, era in programma il convegno di galoppo, che è stato annullato. Interrotti i collegamenti ferroviari tra Siracusa e Ragusa. Superlavoro per i Vigili del Fuoco, con tutte le squadre impegnate sul territorio, e grande lavoro anche per le associazioni di Protezione civile, che, già da ieri sera, hanno attivato uomini e mezzi, per dare soccorso agli automobilisti in difficoltà. Questa mattina i volontari dei Ross hanno tratto in salvo un anziano, rimasto intrappolato dentro la propria automobile nella zona di via Monti Peloritani, al Villaggio Miano. Al porto piccolo un fulmine ha colpito l’albero di una imbarcazione ormeggiata, che ha preso fuoco. Sul versante nord della provincia, massima vigilanza lungo il fiume san Leonardo, sorvegliato speciale, che minaccia di esondare. Un anno fa, esattamente il 19 ottobre, proprio il san Leonardo ruppe gli argini e provocò ingenti danni alle campagne, con decine di abitazioni ed aziende distrutte dall’acqua e dal fango. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dal Dirigente  della Protezione civile regionale, Calogero Foti, in queste ore è in visita nelle zone alluvionate del siracusano e del ragusano ed “è doveroso” – come ha dichiarato la parlamentare Rossana Cannata – “procedere con lo stato di calamità per cui il governo regionale è già al lavoro”.

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