
I rappresentanti delle associazioni e dei movimenti sicilianisti che hanno dato vita al cosiddetto “Tavolo Blu” si sono riuniti a Favara per redigere ed approvare un Codice di autoregolamentazione finalizzato a tutelare il movimento da eventuali infiltrazioni della malavita. Piuttosto rigide le norme, condivise dal “Tavolo Blu”, che rendono incompatibile l’appartenenza al partito sicilianista per chiunque, a vario titolo, sia coinvolto in cause penali ed amministrative. L’elenco comprende reati quali associazione a delinquere e associazione di stampo mafioso, estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti, traffico di rifiuti, reati contro minori, concussione e corruzione. Le associazioni ed i movimenti, complessivamente 27, si schierano, inoltre, per il rispetto dei diritti dell’uomo, per la lotta ad ogni discriminazione e a favore della difesa della Dichiarazione Universale dei diritti umani e della Organizzazione Internazionale del Lavoro.
(foto: una riunione del “Tavolo Blu” – repertorio internet)
