Sanità, il Nursind riunisce il coordinamento regionale. Presto l’infermiere di famiglia

Si è tenuta ad Alcamo la prima riunione del coordinamento regionale del 2020 del Nursind, che ha visto la presenza di tutte le segreterie regionali del sindacato delle professioni infermieristiche. I delegati si sono confrontati sulle principali problematiche che riguardano al categoria, a partire dalle piante organiche che, in Sicilia, non sono state fornite da tutte le aziende all’interno delle delegazioni trattanti, cosa che, in base alle disposizioni dell’assessorato deve avvenire entro il 30 gennaio. La riunione è servita anche per fare il punto sulla formazione e sulla sicurezza sul lavoro e per illustrare il disegno di legge per il riconoscimento della figura dell’infermiere di famiglia, presentato dall’on. De Luca. Il ddl, già esaminato in sede di Commissione Ars, è stato riconosciuto anche nel Patto per la Salute, documento emanato dalla Conferenza Stato-Regioni e ministero alla Salute.  Da parte del coordinatore regionale, Claudio Trovato, c’è l’auspicio che “in tempi celeri si abbia il riconoscimento legislativo da parte della Regione di un professionista sul territorio che” – scrive – “migliorerebbe la qualità assistenziale e un abbattimento dei costi per il sistema. Speriamo inoltre che in merito all’ articolo 6, ‘confronto regionale’, del contratto collettivo del 21 maggio 2018” – aggiunge Claudio Trovato – “la Regione destini economie all’interno dei fondi per il personale dipendente del Sistema Sanitario Regionale, ad oggi tematica ancora non discussa ed evidenziata. Eppure” – conclude – “tale atto doveva avvenire entro 90 giorni dalla firma del contratto”.

(foto: i delegati territoriali del Nursind)