Coronavirus,UilPa: mascherine e guanti per i lavoratori a diretto contatto con il pubblico

Bisogna tutelare i lavoratori degli uffici pubblici, come per esempio gli addetti agli sportelli che prevedono un diretto contatto, laddove non vi siano barriere di protezione fisica e barriere di vetro. Li chiede la Uil Pubblica Amministrazione Sicilia, con il suo segretario Alfonso Farruggia che, pur condividendo i provvedimenti che le autorità pubbliche stanno adottando, intende attenzionare maggiormente la condizione di quei lavoratori che sono a diretto e continuo contatto con l’utenza. La UilPa sottolinea la necessità di fornire agli operatori la dotazione obbligatoria della mascherina con filtro e del guanto monouso. “Strumenti di massima protezione” – spiega Farruggia – “che contribuiscono a garantire la sicurezza dei lavoratori congiuntamente a tutti i provvedimenti stringenti e adeguati da adottare in questo preciso momento storico, a partire dai dispositivi individuali a tutela del personale e della cittadinanza”. Per la UilPa bisogna porre attenzione anche alle più elementari norme igieniche a protezione delle mani. “Nei bagni” – osserva Farruggia – “mancano i prodotti disinfettanti da fornire soprattutto a chi, giornalmente, si trova in trincea con l’utenza”. Nella stessa direzione va la nota del Sippe, sindacato della Polizia penitenziaria che ha scritto alla direttrice del Carcere di Augusta ed al Provveditorato di Palermo, chiedendo l’installazione dei distributori di liquido disinfettante per le mani, la distribuzione di guanti  in  lattice e mascherine presso  tutti  i locali del carcere. “In particolare” – scrive Sebastiano Bongiovanni – “quelli adibiti a ricevimento  detenuti  nuovi  giunti,  soprattutto  se  provenienti  dalla  libertà. In questo momento particolare” – conclude il dirigente federale nazionale del Sippe – “riteniamo che quanto richiesto sia il minimo indispensabile per cercare di prevenire il contagio di ogni forma di virus. Intanto sul fronte della diffusione del virus, registriamo il primo caso accertato in Sicilia. A Palermo, una turista bergamasca è risultata, infatti, positiva al test ed è ricoverata in isolamento all’ospedale “Cervello”.

(foto: repertorio internet)