Sbarchi, i sindaci dell’agrigentino scrivono al premier Conte: gestire gli arrivi in sicurezza

“Mentre chiediamo grandi sacrifici ai cittadini per evitare il diffondersi del virus non possiamo assistere a continui sbarchi con soluzioni improvvisate per accogliere i migranti utilizzando luoghi poco sicuri. Alle persone che arrivano vanno garantite accoglienza, sostegno, cure adeguate e tamponi mettendo in tal modo al sicuro la salute degli operatori e delle comunità che li ospitano”. Lo hanno scritto in una lettera inviata  al premier Conte, una trentina di sindaci dell’agrigentino, chiedendo soluzioni adeguate per gestire in tutta sicurezza l’arrivo dei migranti. Per i sindaci, una soluzione potrebbe essere quella indicata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, cioè, la nave-accoglienza da ormeggiare in rada, per mettere i migranti in quarantena, prima di trasferirli nei luoghi di destinazione europei. “In un periodo così difficile e complesso come quello attuale” – conclude la lettera – “non si possono lasciare da soli i sindaci già in prima linea, con grande difficoltà, per far rispettare le necessarie norme di contenimento del virus”. Tra i firmatari anche l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago e presidente della Commissione Salute dell’Ars, che invita i colleghi sindaci a sostenere la proposta di Musumeci. “Se non si trova una soluzione adeguata” – dice – “la situazione rischia di precipitare anche perché, molto probabilmente, altri sbarchi avverranno nelle prossime ore e non sono state ancora individuate strutture adeguate per potere ospitare i migranti”. E, intanto, 101 migranti, arrivati a bordo di un gommone,  sono sbarcati nel primo pomeriggio al porto di Pozzallo.

(foto: immagine da Facebook)