
E’ proprio vero che le preoccupazioni non finiscono mai e così, proprio quando i dati statistici sulla diffusione dell’epidemia lasciano spazio ad un cauto ottimismo grazie, soprattutto, al senso di responsabilità di gran parte dei siciliani che sono rintanati a casa ormai da tre settimane, si teme per una nuova possibile impennata del contagio. Se prima si guardava alle migliaia di siciliani rientrati dalle regioni del nord, adesso il potenziale pericolo arriva dal canale di Sicilia, per gli sbarchi di migranti che, complice il bel tempo sono ripresi. Il timore è che mentre in Italia l’epidemia sembra rallentare, nel continente africano è ancora alla fase iniziale e, quindi, il virus potrebbe rientrare e, stavolta, per la Sicilia, terra di frontiera, le cose potrebbero complicarsi seriamente.
Ecco perché il presidente della Regione, Musumeci, così come tantissimi sindaci del comuni siciliani hanno lanciato l’allarme, chiedendo al governo nazionale di intervenire con urgenza per garantire i controlli sanitari sui migranti. Intanto, dopo i 100 sbarcati ieri a Pozzallo, all’alba di oggi, altre 77, ancora una volta tutti di sesso maschile, di origine subsahariana, sono arrivati su un gommone a motore a Portopalo di Capo Passero. Il gruppo, che è stato sottoposto al tampone, è stato trasferito in un centro accoglienza di Siracusa per il periodo di quarantena.
(foto: immagini da Facebook. A destra il sindaco di Portopalo Gaetano Montoneri)
