
La cosiddetta “fase 2” dell’emergenza Coronavirus si dovrà basare necessariamente su due principi: distanziamento sociale e smart working. Lo sostiene la UilPa Sicilia, che si dichiara pronta a vigilare affinchè negli uffici pubblici nessun dipendente torni a lavoro prima di nuove disposizioni emanate dal governo nazionale.
”E’ categorico il segretario generale Alfonso Farruggia. “Non accetteremo, in tal senso” – avverte – “alcuna sbavatura da parte dei datori di lavoro, che sono chiamati ad accompagnare i dipendenti lungo questa nuova parentesi, la cui durata in termini temporali è di difficile previsione al momento”.
Cinque i punti essenziali secondo il segretario regionale della UilPa: pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni; sorveglianza sanitaria ed interazione tra datore di lavoro, medico competente e rappresentanti dei lavoratori; dotazione di dispositivi di protezione individuale da utilizzare in conformità con le indicazioni dell’OMS; controllo della temperatura corporea contestuale all’accesso in azienda; obbligatorietà di installazione degli erogatori di soluzioni disinfettanti a funzionamento automatico nell’ambito delle precauzioni igieniche personali.
“Il tutto” – chiarisce Alfonso Farruggia – “non potrà prescindere dalla costante interlocuzione con le sigle sindacali, soprattutto per quanto riguarda la rimodulazione dei tempi e l’organizzazione del lavoro”.
