Aperta nei tempi previsti la bretella della “Noto-Pachino”. Vinciullo, però, non la pensa così!

Sarà percorribile in ambedue i sensi di marcia la bretella di collegamento della “Noto-Pachino” all’autostrada Siracusa-Gela, inaugurata questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, dei rappresentanti del CAS e dell’impresa che ha realizzato i lavori. Presenti anche il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, per il quale “si crea valore su valore e si restituisce speranza”, e l’on. Rossana Cannata che ha seguito costantemente tutta la vicenda, a partire dall’approvazione della variante dell’opera, “fondamentale per la viabilità e per il sistema economico della zona Sud della provincia siracusana”. “Nel frattempo” – aggiunge la parlamentare di Fratelli d’Italia – “si continua, con impegno incessante, a monitorare tutta la viabilità siracusana, affinché le incompiute si tramutino in un sistema viario efficiente, un punto cruciale indispensabile per lo sviluppo, la crescita e la sicurezza del territorio”. “Oggi consegniamo ai siciliani un’opera da 18 milioni complessivi che giaceva incompiuta”. Queste le parole dell’assessore Marco Falcone, che ha sottolineato il rispetto dei tempi previsti per la conclusione dei lavori e, quindi, l’impegno mantenuto da parte del governo Musumeci. La pensa diversamente, però, l’ex presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo”, che, piuttosto, focalizza l’attenzione sui “ritardi storici, insopportabili, da Guinness dei primati del Consorzio per le Autostrade Siciliane!”

un sopralluogo dell’on. Vincenzo Vinciullo nel cantiere della bretella

“Questa mattina” – si legge in una nota – “abbiamo assistito, con tanto di codazzo plaudente, nonostante i rischi del coronavirus, alla seconda inaugurazione, in attesa della terza, della bretella di collegamento fra lo svincolo autostradale del Lido di Noto e le città di Pachino e Portopalo”

Vinciullo ricorda che, nel corso degli anni, è dovuto intervenire con ben 5 interrogazioni parlamentari, per sollecitare il governo regionale a sbloccare le procedure e che il traguardo di oggi viene raggiunto con sei anni di ritardo, considerato che “i lavori dovevano essere completati entro il 20 luglio del 2014”.

 

(foto: l’assessore M. Falcone con il sindaco di Noto, C. Bonfanti, l’on. R. Cannata, ed i rappresentanti del CAS e dell’impresa)