
Nonostante piangano la morte del proprio direttore, Calogero Rizzuto, e della collega Silvestra Ruggeri, strappati ai loro cari dal Coronavirus, i lavoratori del Parco archeologico di Siracusa, in servizio al Museo “Paolo Orsi”, sembra non siano stati ancora sottoposti al tampone. Lo denuncia il SADIRS – Sindacato Autonomo Dipendenti Regione Siciliana, con una nota firmata dal segretario generale, Fulvio Pantano, e da quello provinciale Patrizia Casella. “Nonostante solleciti fatti dai diretti interessati ed anche dal dirigente del Servizio, all’Asp di Siracusa” – si legge nella nota indirizzata al governo regionale ed agli uffici territoriali – “ad oggi nulla è cambiato nonostante qualcuno di loro risulti ancora positivo”. Una situazione assolutamente anomala, che compromette il rientro in servizio dei lavoratori e la ripresa delle attività. Patrizia Casella e Fulvio Pantano invitano, pertanto, gli uffici ai quali si sono rivolti, ad intervenire presso l’Asp 8, “affinché tutti i lavoratori possano tranquillizzarsi effettuando il tampone, e successivamente quello di verifica”. “Solo così” – conclude la nota del SADIRS – “si potrà ritornare ai posti di lavoro con un po’ di tranquillità, riprendendo quelle che erano le attività quotidiane”.
(foto: a sinistra Patrizia Casella, segretario provinciale del Sadirs)
