Sfruttare la “fase 2” per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio, altrimenti la “fase 3”, che verrà subito dopo, rischia di essere peggio della “fase 1”, che ci siamo lasciati alle spalle. Questo il messaggio che Federconsumatori Sicilia ha fatto pervenire all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, al quale ha anche chiesto l’apertura di un tavolo regionale di confronto. Secondo Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia, è necessario, innanzitutto, veicolare informazioni corrette ai cittadini, tramite le associazioni a tutela dei consumatori.

Successivamente, come si suggerisce nella lettera inviata all’assessore Ruggero Razza, “programmare in modo molto veloce e molto efficace un potenziamento di tutte le strutture di assistenza sanitaria ‘decentralizzate’. Bisogna puntare, insomma, sulla “medicina del territorio” considerato che, in regioni del nord, come il Veneto dove è più forte, ha permesso di contenere la diffusione dell’epidemia.
Il timore di Federconsumatori è che il depotenziamento degli ospedali siciliani, avvenuto nel corso degli anni, non sia stato adeguatamente rimpiazzato dal potenziamento della medicina di base. “Dal tavolo di confronto, che speriamo l’assessore Razza voglia istituire al più presto” – conclude il presidente Alfio La Rosa – “ci aspettiamo notizie specifiche in merito, al fine di capire se e cosa rischiano i cittadini siciliani in caso di una ripresa robusta dei contagi che, purtroppo, non possiamo escludere”. Intanto, da oggi presso alcuni laboratori accreditati dall’assessorato regionale alla Salute, è possibile sottoporsi, a proprie spese, al test sierologico. Gli esami sono quelli di “tipo B” il cui costo massimo è 18,58 euro, e quelli di “tipo C”, al costo massimo di 10 euro se eseguiti a domicilio.
(foto: repertorio internet. A sinistra, il presidente di Federconsumatori Sicilia, A. La Rosa)
