Sentenza CGA, Francesco Italia: molto rumore per nulla. Vinciullo: decisione inaccettabile

“È stato messo un punto fermo in una vicenda dolorosa che spero dimenticheremo in fretta. Io credo che a nessun siracusano abbia fatto piacere vedere la propria città associata a chissà quali consorterie criminali che avrebbero tentato di alterare il risultato elettorale”. Lo ha detto, questa mattina in conferenza stampa, il sindaco Francesco Italia, illustrando la sentenza del CGA che ha legittimato la sua elezione.

 “Molto rumore per nulla”, ha aggiunto citando Shakespeare, “perché il CGA” – ha spiegato – “con la sentenza di ieri ha smontato il castello di congetture che era stato costruito per far annullare il voto espresso dai cittadini”.

Con il sindaco Italia, all’incontro con i giornalisti all’Urban Center, c’erano il vice sindaco Pierpaolo Coppa ed il collegio difensivo, mentre in sala erano presenti gli assessori e quasi tutti i dirigenti del Comune di Siracusa.

Francesco Italia ha, anche, annunciato di avere già provveduto a querelare quanti, in questi mesi, hanno associato la sua persona e la sua Amministrazione “a brogli o a qualunque tipo di macchinazione o operazione non trasparente”.

“Ora Italia e la sua giunta dovranno governare davvero e seriamente la città, avendo la consapevolezza che la sentenza non ha risolto il vulnus democratico, rappresentato dall’autoscioglimento del consiglio comunale”.

Il sindaco Francesco Italia intervistato dai giornalisti televisivi

Lo scrive ArticoloUno che chiede al primo cittadino di insediare una sorta di consiglio comunale parallelo, composto dai rappresentanti di tutte le forze politiche, sociali ed economiche della città.

“Se è vero che nessuna legge obbliga il Sindaco a farlo” – si legge nel documento – “nessun’altra impedisce di colmare una gravissima lacuna democratica e di dotare la città di un insostituibile strumento di partecipazione e trasparenza”.

Tornando alla sentenza del CGA, per Vincenzo Vinciullo si tratta di “decisione inaccettabile”.

“Credo che sia inutile mantenere in vita gli Uffici Elettorali Centrali” – commenta – “in quanto le verifiche fatte sono prive di qualsiasi valore, diventando una inutile perdita di risorse dei contribuenti per i costi affrontati, oltre che una umiliante perdita di tempo per chi, come me” – chiosa il leader di Siracusa Protagonista – “ha volontariamente e senza alcun compenso fatto parte di detto Ufficio”.

C’è, poi, chi, come il movimento politico Gran Sicilia, va ancora più avanti e, pur nel rispetto della sentenza del CGA, invita i cittadini che non si sentono tutelati, a firmare una petizione per chiedere al sindaco di valutare l’ipotesi di ridare la parola agli elettori. “Nei prossimi giorni” – annuncia il responsabile provinciale del movimento, Salvo Sparatore – “inizieremo la raccolta delle firme”.

Per Lealtà e Condivisione, “ora la giunta Italia potrà proseguire la sua attività con rinnovato vigore e un più saldo rapporto e confronto con tutte le forze che la sostengono, come più volte richiesto”

Nell’aspettarsi un impegno a favore delle persone colpite dalla crisi economica seguita alla pandemia, Lealtà e Condivisione esorta l’Amministrazione a guardare lontano “e cogliere questa crisi come opportunità per realizzare la Siracusa del 2030”.

(fotocopertina: la conferenza stampa del sindaco Francesco Italia)