Riceviamo e pubblichiamo. Con il professore Salvo Adorno segretario il Pd torna in campo

L’ elezione del professore Salvo Adorno a segretario provinciale del Partito Democratico segna una svolta importante nella vita del PD siracusano e nella politica siracusana in generale.

Hanno convinto gli iscritti la passione e l’ impegno che il professore Adorno ha dimostrato in questo lungo periodo di limbo organizzativo, l’ idea di un partito inclusivo che si propone di promuovere e valorizzare i suoi tanti giovani e di utilizzare le sue esperienze interne.
Il professore Adorno ha convinto gli iscritti al partito con il suo approccio non arrogante e non autoreferenziale ma basato sull’ ascolto e sulla condivisione.
Viene smentita,con questo risultato,la teoria di una sorta di contrapposizione fra il Comune capoluogo e la provincia.

il prof. Salvo Adorno, neo segretario provinciale del Partito Democratico

Al Successo del professore Adorno hanno infatti contribuito i risultati importanti di comuni come Augusta, secondo  comune della provincia, Noto, Floridia, Solarino, Canicattìni, Sortino, Priolo, Francofonte e Città Giardino e una buona affermazione anche negli altri comuni con la sola eccezione del Comune di Rosolini per comprensibili ragioni legate alla provenienza del candidato concorrente.
Assieme al professor Adorno sono stati eletti inoltre il segretario cittadino Santino Romano, i segretari di circolo, decine di giovani militanti e dirigenti.
A tutti loro auguriamo buon lavoro finalizzato al sempre maggiore radicamento del partito nella società e alla sua capacità di affrontare e risolvere i problemi economici e sociali del nostro territorio.
Il PD siracusano torna dunque in campo con i suoi dirigenti, i suoi organismi, le sue idee e i suoi programmi per arricchire la vita delle istituzioni locali e riprendere il dialogo con gli attori locali, con il mondo del lavoro e delle imprese, per il rilancio dei settori fondamentali della sua economia, industria, artigianato, commercio, turismo agricoltura e terzo settore. (Bruno Marziano)