L’ Ostello della Gioventù non ospiterà i migranti. Vinciullo insiste per il “Dopo di noi”

Alla vigilia della manifestazione indetta dal movimento “Siracusa Protagonista” di Vincenzo Vinciullo, per dire no alla destinazione dell’Ostello della Gioventù a centro accoglienza migranti, c’è l’intervento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che sgombra il campo da ogni dubbio.

”L’Ostello della gioventù di Belvedere” – precisa – “non sarà utilizzato per l’accoglienza dei migranti”. Il sopralluogo di ieri mattina, da parte dei rappresentanti di Prefettura e Forze dell’Ordine, secondo il sindaco Italia, avrebbe dato, infatti, esito negativo perchè la struttura, di proprietà dell’ex Provincia regionale di Siracusa, non è risultata idonea a quella destinazione, in quanto inserita nel centro abitato.

Un falso allarme, insomma, che ha preoccupato non poco gli abitanti della frazione ma che è servito a riaccendere i riflettori su una struttura ristrutturata, con una spesa di poco meno di 2 milioni di euro, da oltre 5 anni chiusa ed in attesa di nuova destinazione.

Per Francesco Italia la scelta più giusta e idonea è quella di destinarla agli studenti delle facoltà universitarie siracusane, “perfezionando prima” – dice – “il protocollo d’intesa con l’ateneo di Catania e il Libero consorzio di comuni”.

Una seconda opzione, considerata la vicinanza al Castello Eurialo ed al collegamento autostradale, sarebbe quella di legare l’Ostello della Gioventù a progetti di sviluppo turistico.

l’on. V. Vinciullo, leader di “Siracusa Protagonista”

L’auspicio, però, è che una volta tanto si vada oltre le parole ed i buoni propositi perché, nel frattempo, l’Ostello, con le sue 32 camere, piscina e ristorante, comincia ad accusare le sofferenze dell’incuria e, se non si passa presto ai fatti, bisognerà ricorrere a nuovi interventi di ristrutturazione.

L’ex presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, che domani mattina con il suo movimento manifesterà davanti al cancello di via Siracusa, insiste nel chiedere che l’Ostello venga destinato al progetto “Dopo di noi”, per i tanti disabili della città, i quali, per ovvia legge di natura, non possono contare nel tempo, sull’assistenza dei familiari ed ai quali bisogna offrire prospettive certe di sopravvivenza dignitosa.

(foto: archivio siracusa2000)