Capitale della Cultura 2022. In un dossier di 60 pagine il perché della candidatura di Modica

Il Comune di Modica ha depositato al Mibac il dossier con il quale si candida a Capitale della Cultura 2022. Sessanta pagine dove enogastronomia di eccellenza, agricoltura, commercio, feste patronali, folclore fanno rima con “cultura”, elemento attorno al quale ruotano tutte le vocazioni della città e del territorio.

“Il nostro vero sponsor” – dichiarano il sindaco Ignazio Abbate  l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri – “al di là dei nomi ed istituzioni di grande prestigio che hanno aderito sostenendo il progetto, è la città nelle sue innumerevoli stratificazioni secolari: dal paleolitico” – proseguono – “all’archeologia industriale; ere che hanno generato la sua identità e alimentato la sua storia.

Una storia raccontata da cantori di idee e di parole unici: il Nobel Salvatore Quasimodo, Vitaliano Brancati, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino”.

Il claim “Modica 2022 Orizzonte Mediterraneo” è stato condiviso tra gli altri dal prof. Giorgio Calabrese, nutrizionista di fama mondiale, dall’attore modicano Andrea Tidona e dall’Università di Nottingham.

(foto: l’assessore comunale alla Cultura, M. Monisteri, ed il sindaco I. Abbate. A destra, panoramica di Modica – immagini da FB)