Il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, Tommaso Calderone, ha depositato un disegno di legge per il reperimento di somme aggiuntive da destinare ai danni causati dall’alluvione che, in questi giorni, si è abbattuta sia a Messina, specie nei borghi marinari di Ganzirri e Torre Faro, che in provincia, come a Barcellona, Terme Vigliatore e Castroreale.
“Chiederò di implementare le somme” – dice il parlamentare barcellonese – “non solo secondo criteri quantitativi ma anche geografici.

La provincia messinese” – precisa – “non vale meno di Palermo, per la quale sono stati finanziati interventi per l’allagamento del sottopasso del 15 luglio scorso”.
No alla distinzione tar città di serie A e città di serie B, insomma, perché l’on. Tommaso Calderone si dichiara pronto a battersi affinchè ciò non avvenga. “Siamo tutti siciliani” – chiosa – “e come tali dobbiamo essere trattati, senza campanilismi”.
Intanto, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, nell’apprezzare l’iniziativa dell’on. Calderone, ha detto che già dalla prossima settimana sarà predisposto u intervento legislativo come quello che è stato adottato per Palermo.
L’alluvione di ieri a Messina sarà oggetto di un vertice che il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha convocato per mercoledì pomeriggio nella sede della Presidenza, a Palazzo Orleans.
Parteciperanno i rappresentanti della Prefettura e dei Comuni maggiormente colpiti, il Capo della Protezione civile regionale, il Capo del Genio civile di Messina ed il direttore della struttura del Commissario di Governo contro il dissesto Idrogeologico in Sicilia.
“Siamo vicini come governo alle popolazioni colpite dal nubifragio” – ha detto Musumeci – “vogliamo esserlo anche con i fatti. Ecco perché dal vertice” – conclude – “dovrà venir fuori un programma di interventi concreti per tentare di porre fine a questo continuo calvario”.
(foto: un’immagine dell’alluvione di ieri a Messina. A destra, l’on. T. Calderone)
