Riceviamo e pubblichiamo. Piste ciclabili o semplici strisce tracciate sull’asfalto?

Ho  voluto attendere qualche giorno prima di intervenire sui percorsi riservati alle bici che l’Amministrazione Comunale, con grande dispendio di risorse economiche, sta realizzando nella parte alta della città.

Per tanto tempo questi percorsi sono stati sbandierati come piste ciclabili e mi sarei quindi aspettato degli spazi in cui i ciclisti avrebbero potuto circolare tranquillamente, senza incontrare ostacoli improvvisi (come fermate del bus) e senza intralciare la già caotica circolazione automobilistica.  

l’ex Consigliere comunale Sergio Bonafede

Ed invece ci troviamo di fronte a semplici strisce tracciate sull’asfalto, senza neppure provvedere preventivamente alla copertura delle tante, pericolosissime buche e senza salvaguardare davvero l’incolumità dei ciclisti.

Sono sempre stato fautore del trasporto pubblico e di una mobilità sostenibile, ma quello che si sta creando a Siracusa certo non rappresenta il raggiungimento di un obiettivo positivo per i miei concittadini.

Mi meraviglio che si sia dato  il via libera a questa realizzazione, che dovrebbe addirittura proseguire per altri 23 chilometri, intasando tutta la città senza alcun beneficio reale.

Ben vengano provvedimenti a favore di una mobilità più fluida e sicura, ma non in questo modo: tremo ad esempio al solo pensare a cosa accadrà nei prossimi giorni, quando riapriranno le scuole, in corrispondenza di istituti come il Costanzo di viale Santa Panagia.

In modo ben più proficuo potevano essere utilizzati i quasi 300mila euro che si spendono per queste imitazioni di percorsi ciclabili: potenziando il trasporto pubblico, rifacendo la segnaletica stradale e le strisce pedonali innanzitutto, coprendo le innumerevoli buche che mettono a  rischio l’incolumità di chi è costretto a circolare nelle nostre strade.  (Sergio Bonafede)