Ognina, nuova schiusa di uova caretta caretta. Solo uno su mille riesce a diventare adulto

E’ stata una schiusa di uova alquanto travagliata, quella delle caretta caretta nella spiaggia di Ognina, che ha fatto seguito alla prima, avvenuta circa due settimane fa.

La sabbia, mista ad argilla e frammenti calcarei, dopo le piogge si è, infatti, fatta troppo compatta e le tartarughine, una decina, sono rimaste intrappolate, rischiando anche di non farcela. Sono stati i volontari di Natura Sicula, che vigilavano sul nido, e la biologa marina Oleana Prato, curatrice del progetto WWF Tartaruga, a facilitare la loro emersione ed a portarle alla luce.

71 le uova schiuse, sulle 169 depositate, e tolte le 33 non andate a buon fine, ne rimangono ancora 65, il cui destino è stato reso più complesso a causa di due giovani, già denunciati, che per pura curiosità, avevano scavato la superfice del nido.

“La ritardata schiusa”-  spiega il presidente di Natura Sicula, Fabio Morreale – “potrebbe essere conseguenza dello shock termico a cui sono state sottoposte”.

il nido nella spiaggia di Ognina

Lo stesso esemplare, ogni anno riesce a nidificare anche tre volte, quindi i due nidi di Ognina potrebbero essere stati generati dalla stessa femmina, a distanza di qualche settimana.

L’elevato numero di uova depositate, però, non deve tratte in inganno perché, come dice Fabio Morreale, “solo 1 su 1000 riesce a diventare adulto”.

Spesso, infatti, le tartarughine diventano preda di cani e volpi, altre volte vengono catturate e divorate da granchi, topi e gabbiani e, una volta in mare trovano altri pericoli come la plastica, le reti e le imbarcazioni che sfrecciano sull’acqua.

“Ma la minaccia principale” – chiosa il presidente di Natura Sicula – “rimane l’uomo”.

(fotocopertina: le tartarughine)