Precari. Mancata stabilizzazione degli Asu siciliani? Per Ale Ugl è colpa di Musumeci e Conte

Se i lavoratori precari Asu siciliani non sono stati stabilizzati la responsabilità ricade sul presidente della Regione, Musumeci, e sul presidente del Consiglio, Conte.

Lo sostengono  Vito Sardo e Mario Mingrino, rispettivamente segretario regionale e segretario aggiunto dell’Ale Ugl.

”Dopo l’approvazione dell’art. 11 della legge 8/2017” – scrivono – “bastava davvero poco per chiudere questa brutta storia di precariato ultraventennale senza nessuna nuova spesa. Non hanno voluto ed ora ci vuole di più, molto di più”.

Mingrino e Sardo puntano l’indice anche sui parlamentari siciliani “troppo impegnati per occuparsi di questa categoria di lavoratori”.

Secondo l’Ale Ugl, con la stabilizzazione degli Asu, la Regione Siciliana potrebbe, concretamente, venire incontro ai problemi degli amministratori locali, mettendoli in condizione di “garantire servizi efficienti ed efficaci per cittadini ed imprese”.

i lavoratori Asu del Comune di Terme Vigliatore

Purtroppo” – prosegue la nota – “dalle stanze dei bottoni, non si rendono conto che la Sicilia cade a pezzi, mentre i sindaci non hanno gli strumenti idonei nemmeno a garantire l’ordinario”.

L’Ale Ugl si rivolge all’associazione dei Comuni ed ai sindaci, affinchè, con l’impegno imprescindibile della Regione, “si attivino al fine di chiedere una deroga nazionale alla normativa vigente sulle capacità assunzionali degli enti locali”.

(foto: una protesta dei lavoratori Asu di Barcellona Pozzo di Gotto – immagine da FB)