Servizio idrico. l’ATI decide per la gestione consortile pubblica. A nove anni dal referendum

 I sindaci della provincia di Siracusa, hanno detto sì alla gestione pubblica del servizio idrico integrato. Così hanno deciso, ieri, durante l’assemblea in video conferenza, alla presenza del commissario regionale per l’aggiornamento del piano d’ambito, Giorgio Azzarello, ed a due rappresentanti del Forum siciliano delle associazioni per l’acqua e i beni comuni, che aveva chiesto ai sindaci siracusani di fare questa scelta.

A gestire il  Servizio Idrico Integrato sarà, dunque, una azienda consortile pubblica e non più privata o di diritto privato con soci pubblici.

Per Federconsumatori Sicilia, che tramite il Forum siciliano invocava questa scelta da anni, “si tratta di un successo. Per i siracusani si tratta di un’ottima notizia”.

“E stata la scelta migliore” – commenta il presidente Alfio La Rosa – “perché da una parte tutela i diritti dei cittadini-consumatori e dall’altra è l’unica opzione realmente rispettosa della normativa regionale vigente. Adesso vigileremo – conclude La Rosa – affinché la società pubblica gestisca in modo efficiente l’acqua in Provincia di Siracusa e garantisca elevati livelli di qualità del servizio e costi per metro cubo ragionevoli”.

Soddisfatto per il clima di condivisione che ha caratterizzato la riunione, il presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica, Francesco Italia.

“Lo stato delle infrastrutture e i necessari investimenti” – dice – “l’alta percentuale di dispersione idrica e la reale capacità di rendere sostenibile la nascente società consortile, sono le sfide più importanti a cui l’ATI di Siracusa” – conclude – “ sarà chiamata a dare risposta”.

Da Lentini esulta il Movimento 5 Stelle. “A nove anni dal referendum per l’acqua pubblica (2011)” – commentano gli attivisti – “si scrive una pagina importante di democrazia nella nostra provincia.

Dopo tanti anni di battaglie con convinzione diciamo che ‘si scrive acqua si legge democrazia’”.

Per il Forum Acqua e Beni Comuni, infine, “la scelta della gestione interamente Pubblica di Siracusa, che segue quella dell’ATI di Agrigento, esprime una visione strategica che sottrae alla finalità lucrativa il Bene Comune per eccellenza, che guarda al futuro sostenibile ed al bene delle comunità”.

(foto: repertorio internet)