Era convinta di aver perso la fede (non quella con la F maiuscola, bensì quella nunziale) una 52enne di Avola e, per questo era rimasta fortermente amareggiata.
Poi, però, facendo mente locale si è ricordata di avere ricevuto in casa il tecnico che aveva chiamato per farsi riparare un elettrodomestico ed ha avuto il classico flash di memoria: non l’ho persa, me l’ha rubata lui.

Così, la malcapitata si è rivolta al Commissariato di Polizia della sua città ed ha esposto i fatti.
E’ scattata immediatamente l’attività investigativa e, in tempi più che celeri, le indagini hanno portato ad un negozio di compro oro dove, effettivamente, la fede è stata trovata.
In pratica, come accertato dagli agenti, il tecnico, durante il suo intervento in casa della cliente, si era impossessato dell’anello e lo aveva, poi, rivenduto al negozio di compro oro, il cui titolare era ignaro della provenienza.
Il tecnico infedele è stato denunciato ed il maltolto restituito alla legittima proprietaria che, adesso, ha ritrovato la “fede persa” (quella con la F minuscola perché quell’altra si porta nel cuore e, difficilmente, può essere rubata!)
(foto: archivio siracusa2000)

