Mentre le strade delle città pullulano sempre più di gente che ha l’impellente necessità di uscire perché si avvicina il Santo Natale e perché è “giusto” pensare all’acquisto dei regalini da scambiare la sera del 24 sotto l’albero o, semplicemente, per scambiare quattro chiacchiere con gli amici, l’ultimo “bollettino di guerra” del Ministero della Salute riferisce di altre 649 vittime in tutta Italia.
Per loro, e soprattutto, per i loro congiunti e per i congiunti delle 64mila persone che da febbraio ad oggi, sono state uccise dal Covid 19, o per gli oltre 3 mila che, in questo momento, sono intubati nelle terapie intensive e lottano tra la vita e la morte, il Natale sarà, invece, decisamente diverso.

I telegiornali continuano a raccontarci che la gran parte degli italiani è responsabile ed ha capito che la situazione non ammette “leggerezze” ma, a quanto pare, non basta se, poi, le strade delle nostre città sono affollate come nulla fosse.
E allora tutti in strada perché è Natale e, come diceva un vecchio slogan pubblicitario “a Natale puoi”…poi si vedrà!
E allora vai con il “fuori tutti”, con la grande abbuffata e l’immancabile tombolata … tanto chi vuoi che ci veda a casa nostra se, attorno allo stesso tavolo, siamo in trenta?!

Ma a chi lo facciamo il torto? Al governo? Ai medici ed agli operatori sanitari che, negli ospedali italiani stanno facendo il botto per salvarci la vita? Agli opinionisti (tutti esperti di epidemie e virus!) che vanno in Tv a fare bla,bla,bla, per guadagnarsi il “gettone di presenza”?
No, il torto lo facciamo a noi stessi, ai nostri congiunti, alle persone che più vogliamo bene, perché lo sanno anche i muli (con tutto il rispetto per i muli!) che, nei prossimi 20 giorni, il virus lo faremo girare alla grande, gli offriremo maggiori spazi, da Trieste a Portopalo, lo porteremo al nonno, alla suocera, all’amico, al fratello e ai nipoti.
Faremo in modo, insomma, che, tra un mesetto o poco più, ci ritroveremo a pentirci amaramente di quella tavolata o di quella tombolata, perché quella tavolata o quella tombolata potrebbero essere state l’ultima occasione in cui siamo stati insieme a chi amiamo!
E visto che abbiamo citato vecchi slogan pubblicitari, ci piace chiudere tirandone in ballo uno del grande Renzo Arbore … “meditate gente, meditate!”
(fotocopertina: repertorio internet)
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