“E cosa resta in mano alla città? Macerie e degrado. E per queste enormi responsabilità sancite da un Tribunale chi ripagherà la cittadinanza per il mancato lavoro, per il mancato sviluppo e per il danno procurato e per il degrado che ne è derivato?”

E’ lo sfogo del segretario generale della Fillea Cgil, Salvo Carnevale, dopo la decisione del Tribunale di Catania che ha condannato la Soprintendenza di Siracusa ad un risarcimento milionario nei confronti dell’impresa.
“È una sentenza di primo grado, certo” – aggiunge – “ma restano punti oscuri sulla vicenda e grandi interrogativi”.
Per l’esponente sindacale, si tratta dell’ennesima beffa per la cittadinanza e di un danno d’immagine altissimo per la città, già condannata agli ultimi posti in Italia per la vivibilità.
Va nella stessa direzione il commento di Paolo Tuttoilmondo, di Legambiente Siracusa, per il quale “il recupero della Tonnara non è più rinviabile”.
“La pista ciclabile lungo l’ex tracciato ferroviario” – dice il rappresentante degli ambientalisti – “ha accresciuto l’interesse di cittadini e turisti verso questo importante complesso monumentale e ha creato una concreta prospettiva per la rigenerazione dell’intera costa settentrionale della città”.
Fillea Cgil e Legambiente Siracusa manifesteranno insieme, la prossima settimana, davanti alla ex Tonnara di Santa Panagia, per chiedere a Regione e Comune se, e quando, si completerà il restauro del manufatto e quali progetti culturali e sociali vi si intendono sviluppare.
(foto: una manifestazione di Legambiente alla ex Tonnara. A sinistra il segretario gen. della Fillea Cgil, S. Carnevale)
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