
No ad un governo trasversale, già visto in Italia con Mario Monti nel 2012 e che ha portato a conseguenze nefaste per il popolo italiano. Rifondazione Comunista, si schiera contro il nascente governo Draghi, lo fa a livello nazionale e lo ha fatto anche a livello locale, con un presidio che si è svolto ieri sera a Siracusa, in largo XXV Luglio.
“Come Partito” – dice Francesco Pasqua, portavoce del circolo La Borgata – “non ci uniamo al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi. Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica” – prosegue – “è la dimostrazione ancora una volta che i partiti di centrosinistra e centrodestra sono allineati al ‘pilota automatico’ della governance europea più che alla difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione”.
Per Rifondazione Comunista, “è necessaria una svolta nelle politiche economiche: dal blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021, a un reddito di base per tutte/i, a un salario minimo orario di 10 euro per legge, dalla tassazione delle grandi ricchezze, a un grande piano per il lavoro partendo da 500.000 assunzioni nel pubblico”.
Tra le proposte, anche il potenziamento del pubblico, cominciando con investimenti per strutture, strumentazioni e personale nella sanità e nella scuola.
“Pensiamo” – aggiunge Francesco Pasqua – “che occorra partire dai cittadini più deboli , dai lavoratori precari, dalle necessità delle piccole imprese e delle partite iva, per uscire veramente dalla crisi pandemica, economica e sociale”.
(foto: lo striscione di Rifondazione Comunista in largo XXV Luglio)

