L’ex Provincia regionale di Ragusa, tra le più attive in Sicilia, nonostante la situazione di stallo dovuta alla mancata riforma delle Province, che resta al palo da 8 anni, ed alla sensibile riduzione dei trasferimenti statali e regionali, continua, comunque, a svolgere il proprio ruolo di volano dell’economia, programmando investimenti e preparandosi a bandire nuovi concorsi.

Con i pensionamenti di Quota 100, gli organici sono rimasti, infatti, sguarniti ed il ricorso a nuove assunzioni per la copertura dei posti vacanti, soprattutto nell’area tecnica, è necessario per consentire all’Ente di espletare al meglio le proprie funzioni d’istituto.
Un importante passo, in tal senso, è stato fatto nei giorni scorsi, con l’approvazione da parte del Commissario straordinario, Salvatore Piazza, con i poteri della Giunta, del Piano Triennale dei fabbisogni di personale, che individua i profili professionali da mettere a concorso, in un’ottica di riprogrammazione generale dell’Ente.
Nel corso della riunione di Giunta, alla quale hanno partecipato tutti i dirigenti, è stato illustrato il nuovo piano di ristrutturazione interna, proposto dal segretario generale, che conferma gli attuali sette settori amministrativi e due staff.
Il piano prevede anche un programma di ridistribuzione delle competenze, all’interno di ciascun settore, in modo da ottimizzare le risorse umane, l’organizzazione generale degli uffici ed il servizio all’utenza, cioè ai cittadini di tutti i comuni della provincia iblea.
Anche Ragusa, così come le altre cinque ex Province regionali, oggi Liberi consorzi, guarda, comunque, al governo regionale, in attesa che si possano finalmente svolgere le elezioni di secondo livello, previste entro la fine dell’anno, che ridaranno la governance agli Enti intermedi, quindi nuova vita e nuove prospettive.
(foto: la riunione di Giunta all’ex Provincia regionale di Ragusa)
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