Dovrà essere una festa con i fiocchi, … col distanziamento ma con i fiocchi, quella che la città di Ragusa organizzerà per Damiano Caruso quando rientrerà a casa.
Questa l’opinione comune tra i ragusani, dopo la grandissima prova di oggi del campione che, partito da gregario, ha guadagnato visibilità e spazio giorno dopo giorno, fino a concludere il suo magico Giro da vero numero uno.

“Il campione che non ti aspettavi alla vigilia”, come dice l’on. Giorgio Assenza, anche lui oggi incollato al piccolo schermo ad incrociare le dita, sperando in una vittoria che, poi, è arrivata e anche lui pronto a “festeggiare degnamente de visu il 33enne campione delle due ruote”.
Assenza ricorda la sfortunata partenza della squadra, falcidiata da una serie di eventi negativi, e che sta portando a termine il Giro d’Italia con soli 5 corridori.
“E sappiamo bene” – aggiunge – “quanto sia importante un team forte e numeroso, l’apporto essenziale dei gregari, in una corsa dura quanto lo è la Rosa, con le sue montagne e i suoi oltre 3400 chilometri”.
Il pensiero va, poi, all’altro siciliano della corsa rosa, il messinese Vincenzo Nibali, “sicuramente deluso” – dice Assenza – “nelle aspettative della vigilia”.
A lui gli auguri di poter aggiungere ancora altri importanti successi alla sua già fortunata carriera.
A Damiano Caruso un grosso “grazie” da parte dei ragusani e dei siciliani per le emozioni che ci ha regalato e in bocca al lupo per la cronometro di domani.
Il Giro d’Italia non è nuovo a clamorosi colpi di scena nell’ultima tappa, si guardi alla vittoria di Francesco Moser che, proprio nell’ultima frazione a cronometro dell’edizione 1984, strappò la maglia rosa a Laurent Fignon e conquistò il suo primo Giro d’Italia.
Un secondo posto a queste condizioni, per Damiano Caruso equivale, comunque, ad una vittoria ma, a volte, chissà … la storia si ripete. Sognare è bello e i sogni, chissà … ogni tanto si avverano!
(foto: Damiano Caruso in sala stampa – immagine da internet)
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