Siracusa. Nella chiesa di San Metodio l’ultimo saluto a Salvo Speranza, “l’amico di tutti”

E’ stato don Marco Tarascio ad officiare il rito funebre di Salvo Speranza, “l’amico di tutti”, come è stato sottolineato, venuto a mancare all’alba di ieri, dopo aver lottato contro un male incurabile.

Tantissimi, dentro la chiesa di San Metodio e fuori, nel piazzale, sono accorsi da ogni parte della città, per rendere l’ultimo saluto ad un uomo che, della bontà aveva fatto la sua bandiera.

Titolare della storica officina di gommista di via Polibio, che gestiva da circa quarant’anni, Salvo Speranza era stato anche uomo di spettacolo, e molti 50enni e 60enni di oggi, lo ricordano per le magiche serate d’estate allo “Shining”, la discoteca di contrada isola, uno dei locali della “movida” dell’epoca, che Salvo ha gestito per qualche tempo.

 Instancabile sul lavoro, sempre pronto e disponibile fino agli ultimi giorni che il destino gli ha concesso nel percorso terreno, Salvo Speranza nutriva anche la passione per lo sport, per il calcio e per la Juventus in particolare.

Era, infatti, il presidente dello Juventus Club “Heysel 1985”, fondato in memoria delle vittime della tragedia dello stadio Heysel, che costò la vita a 39 tifosi, 32 dei quali italiani, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, il 29 maggio 1985.

“L’amico di tutti” adesso è passato su un’altra dimensione, nel “mondo dei giusti” dove è giusto che stia perchè, come ha detto don Marco Tarascio, “l’essere giusto in vita poi ripaga!”

E Salvo Speranza è stato un uomo giusto fino alla fine, quando ha dovuto arrendersi, perdendo la partita della vita, contro un avversario che, purtroppo, si è dimostrato molto più forte e insidioso.

Avrebbe festeggiato il 66.mo compleanno a luglio.

(foto: l’uscita del feretro dalla chiesa di San Metodio)

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