Siracusa. Crollo torrione ponte Umbertino, lettera del Comune alla Sovrintendenza

“Il torrione crollato doveva essere stato, a suo tempo, incollato mediante malte certamente prive di adeguata quantità di legante cementizio. Si rilevava, inoltre, per di più, come tale incollaggio fosse stato effettuato su un sottofondo del tutto privo di uniformità e di adeguata consistenza, composto da terriccio e pietrisco”.

Lo scrivono il comandante della Polizia municipale, Enzo Miccoli, e del responsabile della Protezione civile, Michele Dell’Aira, in una lettera inviata alla Sovrintendenza, in riferimento al crollo che ha interessato uno dei piloni del ponte Umbertino.

Secondo i due firmatari, la causa di tale crollo sarebbe da addebitare, principalmente, al fatto che le modanature del torrione, a differenza degli altri tre, erano prive di una copertina sommitale in conglomerato cementizio, per l’allontanamento dell’acqua piovana.

Nel corso degli anni, quindi, si sono verificate le infiltrazioni che hanno, poi, determinato il degrado, fino al cedimento dei giorni scorsi.

“La Soprintendenza ai beni culturali e ambientali” –  scrivono Miccoli e Dell’Aira – “ai sensi del Codice dei beni culturali e storici, ha un ruolo primario nelle funzioni di tutela, vigilanza e conservazione dei beni sul territorio.

Tale ruolo” – proseguono – “impone alla stessa un’azione di coordinamento, al fine di espletare in maniera compiuta e sinergica, con gli enti territoriali le attività necessarie al mantenimento degli stessi beni in uno stato di ordinaria conservazione”.

Si chiede, insomma, di lavorare in maniera congiunta al restauro del cornicione crollato ed alla verifica delle condizioni degli altri torrioni del ponte Umbertino.

(foto: il torrione dopo il crollo del cornicione)

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