Scuola. La task force ha deciso: si riparte domani, ma per la Flc Cgil è un gravissimo errore

In Sicilia non ci sono le condizioni giuridiche per sospendere ulteriormente le attività didattiche, quindi domani gli studenti dell’isola devono tornare a scuola.

Lo ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, durante la riunione della task force di questa mattina,chiarendo che la sospensione delle lezioni in presenza è prevista per la zona rossa o per quella arancione.

Una decisione che, per la Flc Cgil, potrebbe essere, però, rischiosa anche perché, persino la comunità scientifica ed il consulente del ministro della Salute, prof. Ricciardi,  suggeriscono di ritardare il ritorno a scuola.

Il segretario regionale Adriano Rizza invoca una norma da Roma che blocchi l’apertura dei cancelli ed al governo nazionale chiede di ammettere tutti gli errori commessi.

“Le promesse sui tamponi gratuiti e sulla fornitura di mascherine ffp2, tra l’altro solo in casi particolari” – scrive – “sappiamo con certezza che saranno difficilmente realizzabili”

Disattese anche le promesse sul tracciamento e sulla fornitura dei dpi “due condizioni fondamentali, come rimarca  Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil regionale – “per garantire il ritorno a scuola in sicurezza”.

E c’è, poi, il problema del reperimento del personale supplente e delle comunicazioni inerenti gli studenti positivi. “Tutto ciò, chiosa Katia Perna della Flc Cgil, “mentre non ci risulta che siano state adottate nuove misure per potenziare e rendere efficace e tempestivo il tracciamento”.

(foto: il segretario regionale della Flc Cgil, A. Rizza)

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