Ragusa. Vandalizzata la targa in memoria di don Raffaele Campailla, l’indignazione di Cassì

C’è profonda indignazione nelle parole del sindaco Peppe Cassì, per il vile gesto, opera del solito ignoto di turno, che ha vandalizzato la targa in memoria di don Raffale Campailla, nello spazio esterno della parrocchia della Santissima Annunziata.

Un atto assolutamente ingiustificabile, perché oltraggia il ricordo di un “parroco amatissimo dalla sua comunità”, come dice il sindaco di Ragusa, morto prematuramente, il 21 novembre 2020, ucciso dal covid, dopo tre settimane di terapia intensiva.

Originario di Comiso, don Raffaele Campailla, è venuto a mancare a soli 47 anni, uno dei più giovani preti portati via dal virus, un “cuore generoso e appassionato”, come ebbe a definirlo il vescovo Carmelo Cuttitta.

La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile, e non solo tra i parrocchiani, tanto che, da più parti, è stato chiesto di intitolargli una strada cosa, però, non realizzabile perché, per legge, bisogna aspettare che siano trascorsi 10 anni dalla dipartita.

Per tale motivo, l’Amministrazione comunale, con il suo sindaco, in occasione del primo anniversario della morte, gli ha voluto dedicare lo spazio all’ingresso della sua chiesa, la Santissima Annunziata, dove è stata posta la targa che, adesso, è stata oggetto dell’atto vandalico.

“Sarà nostra cura procedere alla sostituzione” – avverte il sindaco – “affinché lo spazio che il suo quartiere e tutta la città hanno voluto dedicar a padre Raffaele torni presto ad onorarlo come merita”.

(foto: la targa vandalizzata. A destra, don Raffaele Campailla)

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