
Uno spuntino, durante una pausa di lavoro, ieri sera, stava per trasformarsi in tragedia e, un 37enne, guardia giurata, ci stava rimettendo la vita se non fosse stato per un collega che lo ha strappato a morte sicura.
Tutto per colpa di un uovo sodo che l’uomo stava mangiando e che, accidentalmente, gli ha ostruito la gola, impedendogli di respirare e facendolo diventare cianotico.
Attimi di panico, il collega si è reso immediatamente conto della gravità della situazione e, fortuna ha voluto, che qualche mese addietro, avesse frequentato un corso di formazione sulle tecniche BLSD e primo soccorso con gli istruttori Patrizia Midolo e Carmelo Bianchini.

Così, con sangue freddo, gli ha praticato, prima le manovre di disostruzione delle vie aeree e, poiché il collega stava andando anche in arresto, ha dovuto ricorrere alla rianimazione cardiopolmonare, riuscendo a fargli riacquistare la capacità di respiro e ridandogli un colorito più roseo.
Tutto si è svolto nell’arco di pochi minuti, quel piccolo margine di tempo che, però, risulta determinante in questo genere di emergenze e che dimostra quanto sia importante, per salvare una vita, la conoscenza delle corrette modalità di pronto intervento.
Se Vincenzo, questo il nome del malcapitato, può raccontare questa brutta avventura che lo visto, suo malgrado, protagonista, è grazie al collega Claudio Onorato che gli ha salvato la vita e, indirettamente ai volontari del gruppo “Tecnici del soccorso” del quale fanno parte Carmelo Bianchini e Patrizia Midolo.
Persone che, oltre alla Protezione civile, si dedicano anche alla divulgazione delle tecniche di primo soccorso, organizzando appositi corsi di formazione aperti alla partecipazione di tutti i cittadini.
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