Roberto Mirmina a Salvatore Buccheri saranno i campanellai delle processioni di Santa Lucia, rispettivamente a dicembre ed a maggio.

L’elezione è avvenuta questa sera, nel Santuario di santa Lucia al Sepolcro, al termine della Santa Messa seguita dalla breve processione delle reliquie della santa patrona di Siracusa, dalla Basilica al Tempietto ottagonale.
A portare l’ulna sono stati i genitori di Vincenzo, un 17enne finito al “Cannizzaro” di Catania, a seguito di un grave incidente stradale e che, si sta risvegliando dal coma.
Le scarpette rosse sono state, invece, portate da una coppia di devoti che hanno ricevuto una grazia.
Presenti alla processione ed alla elezione dei campanellai, il maestro di Cappella, Benedetto Ghiurmino, una rappresentanza della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, con il presidente, Pucci Piccione, Salvo Sparatore ed Elena Artale, al lavoro per definire il programma della festa di dicembre.

Ancora nulla di ufficiale ma, come ci ha anticipato il presidente Piccione, quest’anno saranno protagonisti i santi del nostro tempo. Il giudice Rosario Livatino, per esempio, è da considerare un martire perché il martirio non è un fatto legato solo al passato.
Tornando all’elezione, tra i 42 aventi diritto dell’associazione Santa Lucia fra i falegnami, Roberto Mirmina, con 14 voti, l’ha spuntata su Francesco Iacono (13 voti).
55 anni, Roberto Mirmina è alla sua seconda esperienza. “Già 20 anni fa a maggio” – ci ha detto – “ho suonato la campana, ma è chiaro che la festa di dicembre è più sentita dai siracusani, rispetto a quella di primavera.
E, in primavera, a guidare i ritmi della processione di Santa Lucia per le vie di Ortigia, sarà Salvatore Buccheri, 44 anni. “Anche se più intima, perché il percorso è più breve” – commenta – “la processione della festa del Patrocinio è ugualmente emozionante. Eppoi, per noi falegnami“ – sottolinea Salvatore Buccheri – “Santa Lucia è sempre presente, tutti i giorni dell’anno”.
Nel corso della serata sono state consegnate le pergamene a 124 berretti verdi che, avendo superato i 55 anni, non potranno più portare il simulacro a spalla, per raggiunti limiti di età. Quest’anno, comunque, in via del tutto eccezionale, sarà loro consentito di vivere, per l’ultima volta, l’esperienza di portatori. Poiché negli ultimi ani segnati dalla pandemia, la processioni non si sono tenute, si è deciso da concedere questa opportunità.
(foto: da sinistra, il presidente dell’associazione “S. Lucia fra i falegnami” P. Puglisi, R. Mirmina, P. Piccione, S. Buccheri, E. Artale)
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