
Due arresti e tre provvedimenti interdittivi per una squallida vicenda di corruttori e corrotti, che ha gettato fango sull’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa, con due funzionari finiti agli arresti domiciliari.
In pratica, sfruttando il proprio ruolo di controllori, “chiudevano un occhio” sulle attività ispettive, che venivano pianificate in modo da non far trovare impreparato il controllato, chiedendo in cambio favori e assunzioni.
E così, come ha scoperto la Guardia di Finanza di Noto, che ha condotto le indagini, capitava che una persona, segnalata dal funzionario infedele, veniva assunta presso un istituto di vigilanza dove gli ispettori avevano omesso di contestare alcuni rilievi emersi in materia contributiva previdenziale.
C’è, poi, il caso della convocazione di uno dei titolari di una scuola di Lingue presso l’Ispettorato, al quale veniva chiesto un occhio particolare per il figlio del funzionario, prossimo iscritto in quella scuola. E per gli occhiali da vista? Semplice: bastava convocare il titolare del negozio, prospettando ispezioni, accertamenti e anomalie che sarebbero venute fuori … per ottenere uno sconto sull’acquisto degli occhiali.
Non era esente neanche il settore della grande distribuzione alimentare, perché si incontravano i responsabili dei supermercati, si proponeva la pianificazione delle ispezioni, in modo da trovare, poi, tutto i libri contabili in regola, e si ottenevano favori in termini di assunzione di persone segnalate.
Oltre ai due funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, finiti ai domiciliari, la Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica, ha notificato provvedimenti restrittivi per un anno a due imprenditori del settore della vigilanza privata e ad un consulente del lavoro che hanno assicurato l’assunzione.
(foto: archivio Guardia di Finanza)
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