Riceviamo e pubblichiamo. Percorso ad ostacoli per il comitato attuazione Legge 194

Sempre più difficile il percorso ad ostacoli del Comitato L. 194. L’Asp di Siracusa continua ad assumere un atteggiamento indifferente e dilatorio in merito alla richiesta di incontro con il proprio management, Direttore Generale Ficarra, delegando la parte tecnica ad affrontare l’argomento.

Si ringraziano i due medici, il Dott. Bucolo ed il Dott. Italia, che lo scorso 16 gennaio, hanno accolto il Comitato nella sede della Direzione Sanitaria dell’Asp e hanno analizzato i vari punti di criticità.

 A Siracusa su tre Consultori, Viale Tunisi, Ospedale Rizza, Via Ierone I, è funzionante solo l’ultimo. La chiusura fa riferimento alla difficoltà di reclutare personale solo ed esclusivamente medico – ginecologi. Per Siracusa e provincia mancano complessivamente 22 ginecologi.  Difficile da giustificare all’ignaro utente come, negli anni, ci si è ridotti così!

A tutt’oggi non si ha contezza delle attrezzature o arredi dei consultori chiusi. Analogamente manca conoscenza sull’utilizzo dei locali del consultorio ubicato all’Ospedale “Rizza” e velocemente “sgombrato”.

Per la sostituzione dei locali del consultorio di Viale Tunisi con quelli di Via Barresi, messi a disposizione dal Comune di Siracusa, si è preso atto che l’auspicato trasferimento a far data dal 2018, non sia mai avvenuto.

In seno all’incontro con il Dott. Bucolo e il Dott. Italia, sono state individuate possibili soluzioni molto parziali e provvisorie.

Da parte del Comitato è stata richiesta formalmente la riapertura a Siracusa di almeno un Consultorio. Il pressing è stato fatto principalmente per il Consultorio della zona di Mazzarona.

Infine, un piccolo accenno è stato dato all’applicazione della 194 che si pratica solo all’Ospedale Umberto I, con due medici non obiettori con un totale azzeramento degli altri ospedali, mentre la pillola RU486 non viene nè fornita, né utilizzata.

Tutto lascia supporre che la sanità pubblica venga considerata una spesa che non rende, non in grado di produrre profitti e quindi non degna di interesse. Sembrano quasi metodi fantasiosi quelli di rendicontazione dell’attività dei servizi ad esempio, basterebbe cambiare il metodo con cui si calcola il fabbisogno per risolvere come d’incanto il problema! Ma la normativa prevede ad oggi un consultorio per ogni ventimila abitanti.

E cosa accade nell’unico consultorio di Via Ierone, dove si concentrano tutte le richieste di consulenze psicologiche ginecologiche e sociali?

Tanti gli interrogativi. Questo Comitato attende impazientemente delle risposte formali da parte del Direttore Generale.(per il Comitato, Antonella Fucile)

(foto: archivio siracusa2000)

© Riproduzione riservata