Siracusa. Via Rizza, strada al buio, pozzetti scoperti … e una bambina finisce all’ospedale

Tanto tuonò che piovve sarebbe il caso di dire, dopo quanto accaduto ad una bambina che si è ritrovata al pronto soccorso con 20 giorni di prognosi ed il collare, solo perché “colpevole” di essere caduta nella trappola di un pozzetto da mesi senza copertura.

Teatro della disavventura, via Giuseppe Rizza, nella zona alta di Acradina, dove, lo scorso febbraio, mano ignota ha aperto i pozzetti di ispezione della rete elettrica di illuminazione pubblica, per rubare coperchi e cavi in rame. Risultato: strade al buio, ormai da sette mesi, e pozzetti “messi in sicurezza” con i classici tondini in ferro e il nastro in plastica biancorosso da cantiere.

Una “messa in sicurezza” per modo di dire, perché è chiaro che qualche metro di nastro in plastica e quattro punte in ferro, per circoscrivere una situazione di pericolo, lasciati ai quattro venti non possono resistere a lungo. Certamente una soluzione temporanea, giusto il tempo di intervenire in maniera più completa: qualche ora, qualche giorno … ma non certo mesi!

Il caso di via Rizza al buio, così come le altre strade limitrofe, e dei pozzetti scoperti è stato denunciato più volte dai residenti, ci sono articoli sui giornali, ci sono stati servizi televisivi in tal senso, che parlano chiaro ma, forse, per mettere seriamente in sicurezza quei pozzetti, ci voleva l’agnello sacrificale, nella fattispecie la bambina che, inavvertitamente, c’è finita dentro.

E le è andata anche fin troppo bene, perché se il pozzetto fosse stato pieno di acqua piovana, come lo era nei giorni scorsi, considerato che ci sono ancora i cavi elettrici tranciati, l’incidente avrebbe potuto avere un epilogo ben più grave.

Recentemente è stato annunciato l’affidamento dei lavori per il ripristino dei cavi dell’illuminazione pubblica di via Rizza e di tante altre strade, il problema, però è quando quelle luci torneranno materialmente ad accendersi?

(foto: il pozzetto trappola. A destra la bambina rimasta ferita)

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