Enti Locali. Il Csa al fianco dei dipendenti del Comune di Noto, applicare le progressioni

Il Csa, con il suo segretario regionale, Giuseppe Badagliacca, e gli Rsu provinciali ha chiesto un incontro con il sindaco di Noto, Corrado Figura, per definire in maniera risolutiva la vicenda delle progressioni verticali del personale in quota all’Ente.

Da anni, la sigla sindacale si batte a tutela dei dipendenti comunali della città barocca, in particolare i precari poi stabilizzati, che, grazie anche all’impegno del Csa, dal 2021 hanno avuto l’incremento del monte ore lavorative a 34 ore.

Adesso, però, il problema più urgente è quello delle progressioni, giacchè gran parte di questo personale, in realtà svolge mansioni più alte rispetto al livello contrattuale con cui è inquadrato e retribuito.

Si tratta, quindi, di una questione di equità che, come sostiene il Csa, significa anche dare dignità ai lavoratori e garantire la piena efficienza della macchina organizzativa dell’Amministrazione comunale.

In questi mesi, il Csa è impegnato, anche sul fronte previdenziale, a favore dei lavoratori ex precari che hanno partecipato alle attività Lsu, dal 1995 al 2001. E’ infatti, in corso la racconta delle firme per sostenere la proposta di legge finalizzata ad agevolare il riscatto di quel periodo lavorativo. Ciò per consentire a decine di migliaia di lavoratori, pubblici e privati, di usufruire di un assegno pensionistico più dignitoso.

(foto: archivio siracusa2000)

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