Riceviamo e pubblichiamo. Sortino, chiarezza sulla gara per la gestione dei rifiuti

Sulla nuova gara d’appalto per la gestione dei rifiuti a Sortino è necessario fare subito chiarezza, sia sul metodo sia sul merito. Il primo dato, politico e istituzionale, è che ad oggi nulla è passato dal Consiglio comunale. Un tema che riguarda un servizio essenziale, milioni di euro di risorse pubbliche, il futuro occupazionale di decine di lavoratori e la qualità della vita dei cittadini non può essere gestito esclusivamente negli uffici o attraverso annunci, senza un confronto formale nell’aula consiliare.

Il Consiglio comunale non è un passaggio ornamentale: è il luogo deputato a discutere indirizzi, criteri, obiettivi e garanzie. Escluderlo significa impoverire il processo decisionale e assumersi una responsabilità politica che qualcuno dovrà spiegare.

Nel merito, non si può dimenticare quanto accaduto negli anni scorsi. La gestione del servizio ha mostrato criticità evidenti: difficoltà organizzative, diritti dei lavoratori spesso compressi, contratti rimasti fuori norma e una situazione rattoppata solo per arrivare a fine appalto.

Se oggi Sortino registra buoni livelli di raccolta differenziata, ciò è merito quasi esclusivo dei cittadini e del loro senso civico, non certo di una gestione virtuosa da prendere a modello. Per questo la nuova gara deve rappresentare una vera discontinuità.

La clausola sociale a tutela dei lavoratori è un passaggio indispensabile, ma non sufficiente se non accompagnata da un capitolato scritto con rigore: standard chiari di servizio, penali effettive, controlli reali sull’esecuzione, rispetto pieno dei contratti e delle condizioni di lavoro, trasparenza totale nella gestione.

Il tema deve essere portato in aula, coinvolgendo tutte le forze politiche e chiamando in causa anche i livelli istituzionali competenti.

La partita è importante e vale molto: per i lavoratori, per i cittadini e per la credibilità delle istituzioni. Nessuno pensi che possa essere giocata lontano dai riflettori o senza un controllo politico seri. (Nello Bongiovanni- Sortino al Centro)

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