Regione. Impugnativa Cdm riguarda il Durc, non gli interventi per i danni del ciclone

In merito all’impugnativa, da parte del Consiglio dei ministri, della L.R. n. 3 del 30 gennaio 2026, una nota della Regione, chiarisce che il provvedimento riguarda esclusivamente un aspetto tecnico legato alla disciplina del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e non l’impianto complessivo degli interventi varati dalla Regione per i danni causati dal ciclone Harry.

“Il rilievo è stato formulato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito delle proprie competenze in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, e si configura quindi come un’impugnativa di natura tecnica.

Lo stesso ministero, a seguito dell’interlocuzione con Palazzo d’Orléans, si è comunque impegnato a inserire, nel decreto-legge (25 del 27 febbraio scorso) attualmente in fase di conversione in Parlamento sugli aiuti disposti dal Governo nazionale per l’emergenza legata al ciclone Harry, una specifica deroga sul Durc, la cui competenza è in capo allo Stato.

La deroga riguarderà le regioni maggiormente colpite dagli eventi calamitosi, ossia Sicilia, Calabria e Sardegna”. Così riferisce la nota ufficiale della Regione Siciliana.

(foto: archivio siracusa2000)

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