Privatizzazione SAC. Insorge il sindaco di Priolo Gargallo, Gianni: silenzio inaccettabile!

Nessun atto concreto per tutelare la provincia di Siracusa da parte del Libero Consorzio in merito alla privatizzazione della SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. 

Così esordisce la lettera aperta che il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, ha inviato al Presidente dell’Ente di via Roma, Michelangelo Giansiracusa, ai sindaci dei Comuni della provincia di Siracusa, ai deputati nazionali e regionali e, per conoscenza, al Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. 

“Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” – scrive Pippo Gianni  – “ha approvato lo schema per la procedura di selezione per la cessione del pacchetto azionario di maggioranza di SAC: sta per compiersi dunque un ‘furto con destrezza’”.

Per il sindaco di Priolo, l’ingresso di ADQ, fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, non è un normale investimento privato, “è l’acquisizione di un’infrastruttura strategica nazionale da parte di un governo estero”. Pippo Gianni chiede pubblicamente se sia stata attivata la normativa sul Golden Power. “Il silenzio su questo punto” – sottolinea – “è inaccettabile”.

La soglia minima del 20% di capitale pubblico non è un dettaglio, e il Libero Consorzio, con il suo 12,13%, ne è il garante strutturale.  “Perché non è stato richiesto l’accesso formale agli atti?” – domanda Gianni. 

“Cedere lo scalo di Catania senza pretendere un seggio in CdA, impegni infrastrutturali vincolanti e una perizia della Corte dei Conti” – chiosa – “significa svendere il nostro futuro fino al 2049”.

(foto: il sindaco di Priolo, P. Gianni)

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