
Periodicamente e inevitabilmente, specie nell’approssimarsi della stagione turistica (che dura molto di più della sola estate) vi sono segnalazioni di incuria per le strade cittadine come nei luoghi sacri della storia cittadina (Area Archeologica e non solo).
Il tema già da tempo è diventato virale tant’è che non mancano osservazioni negative e segnalazioni da parte dei turisti, specie stranieri. E che Siracusa è una città sporca e non curata al fine della ospitalità turistica è diventato un mantra nel web, nei social e in tanti organi di informazione.
Una volta le segnalazioni di mancanza di igiene facevano quasi esclusivamente riferimento alle questioni ambientali legate al polo industriale. Oggi il tema è il decoro cittadino (e il problema è anche provinciale) che diventa possibile risorsa per un nuovo modello di sviluppo economico, oltre – anzi direi soprattutto – che per l’esigenza di rispetto per le testimonianze storiche.
Di tutto questo quasi non si parla a livello istituzionale. E poco importa se le competenze sono della Curia o della Sovrintendenza. Certo è che l’amministrazione comunale dovrebbe avere un suo ruolo, oltre che migliorando le proprie performance, anche sollecitando l’impegno e le responsabilità delle altre amministrazioni pubbliche, e non solo.
Chiediamo quindi una riflessione approfondita nelle sedi opportune, a partire dal Consiglio Comunale.
Anche semplicemente chiedendo alla Intelligenza Artificiale quali sono i problemi del turismo a Siracusa la risposta è innanzitutto: eccesso di incuria e mancanza di decoro! (Avv. Matilde Di Giovanni – segretaria cittadina PD Siracusa)
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