Giarre. Iniziative dell’on. Santo Primavera per consacrare la figura di Antonio Canepa

Il deputato regionale e consigliere comunale Santo Primavera ha chiesto ufficialmente che venga intitolata una strada o una piazza di Giarre ad Antonio Canepa, docente universitario e comandante dell‘EVIS – Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia.

Dopo lo scontro a fuoco con i carabinieri avvenuto a Randazzo il 17 giugno 1945 (la cui la verità storica è ancora avvolta dal mistero) i corpi di Canepa e dei suoi compagni Rosano, Lo Giudice e Romano, giunsero d’imperio proprio al cimitero di Ionia (vecchio nome della città) su un camion militare.

Secondo quanto ricostruito dalle ricerche documentali dell’on. Primavera, i corpi di Canepa, Rosano, Lo Giudice e Romano arrivarono scortati dai militari, che imposero la chiusura dei cancelli del cimitero giarrese. I registri dell’epoca riportano l’ordine dell’autorità militare di trattare i defunti come “banditi”, nonostante tra loro vi fosse Nando Romano, ancora agonizzante al momento dell’arrivo e per questo poi salvato dal custode.

Le spoglie rimasero nel campo comune di Giarre fino al 1951, prima di essere traslati nel 1955 a Catania, dove Canepa oggi riposa nel viale degli illustri accanto a giganti come Verga e Musco.

In un disegno di legge, depositato all’Ars, l’on. Primavera propone, inoltre, di istituzionalizzare il ricordo dell’eccidio di Randazzo, con l’obbligo di esposizione della bandiera della Regione Siciliana il 17 giugno di ogni anno, in onore di Canepa, Rosano e Lo Giudice, definiti “martiri della causa siciliana”.

In questo modo, come sostiene il parlamentare sarà possibile “riscattare una pagina di storia locale segnata da ‘misteri e incongruenze’ e consacrare definitivamente la figura di Canepa come personaggio cardine dell’identità e dell’autonomia dell’isola”.

(foto: l’on. S. Primavera mentre consulta il registro delle sepolture)

© Riproduzione riservata